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06.04.2016
Nel Regno Unito diventa obbligatorio il microchip nei cani
Secondo una nuova legge, i proprietari di cani che non sono dotati di microchip potrebbero incorrere in una multa fino a 500£.

In Regno Unito diventa obbligatorio il microchip nei cani

Secondo una nuova legge, i proprietari di cani che non possiedono il microchip potrebbero incorrere in una multa fino a 500£.
Tutti i cani in Inghilterra, Scozia e Galles devono essere necessariamente dotati di microchip entro il raggiungimento delle otto settimane di età. In questo modo si spera di riuscire a ricongiungere ai loro proprietari più cani randagi o smarriti possibili. Il governo afferma che un milione di cani, circa un ottavo della popolazione canina stimata nel Regno Unito, non è ancora dotato di microchip. Una legge a riguardo è in vigore nell’Irlanda del Nord dal 2012, mentre per il resto del Regno Unito il cambiamento era stato annunciato nel 2013.
 

Un codice univoco

Se le autorità locali si imbattono in un cane senza microchip, i proprietari avranno non più di 21 giorni per attenersi alla legge altrimenti saranno sanzionati.                                                                      
Ma cos’è il microchip? E’ un chip minuscolo delle dimensioni di un granello di riso che viene inserito sotto la pelle del cane, nella parte posteriore del collo. Il chip ha un codice univoco identificativo composto da 15 cifre.               
Se un cane si smarrisce o viene rubato e viene raccolto da un rifugio, il microchip può essere scannerizzato e può dare informazioni che erano state precedentemente salvate in un database.                                     
Alcune organizzazioni come Dog Trust, autorità locali e cliniche veterinarie permetteranno di applicare il microchip gratuitamente.                                                                                                                                                                                                                                               
I paesi come l’Irlanda del Nord, in cui il microchip era già obbligatorio, hanno notato una diminuzione del numero di cani randagi, smarriti o abbandonati, riporta il Ministero inglese dell’ambiente, dell’alimentazione e dell’agricoltura (Defra). Si aggiunge inoltre che la nuova legge non andrà a sostituire l’obbligo del collare e della targhetta con il nome e l’indirizzo dei proprietari nei luoghi pubblici.                                                             
Il ministro del benessere degli animali George Eustice ha affermato: “Noi siamo una nazione di amanti dei cani e vogliamo essere certi che loro siano al sicuro. Applicare il microchip ai nostri cani non solo permetterà di ritrovarli se si sono smarriti o se sono stati rubati, ma permetterà anche di contrastare il problema del randagismo sulle strade e alleviare il peso che grava sulle varie associazioni di volontariato e sulle autorità locali.”

Fonte: BBC News