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12.12.2015
Un pappagallo in regalo
L’idea di regalare un pappagallo è un’idea che entusiasma tante persone..

Un pappagallo in regalo

L’idea di regalare un pappagallo è un’idea che entusiasma. Chi è la persona o famiglia che poi lo adotterà? E chi è il pappagallo che verrà adottato? Due domande fondamentali che bisognerebbe porsi perché ogni specie ha le proprie caratteristiche e ogni soggetto (anche della stessa specie) è diverso dall’altro. Inoltre ogni famiglia ha ritmi di vita che devono essere valutati per capire se adottarne uno o una coppia, il tempo libero che si ha a disposizione deve essere preso in considerazione prima di portare un pappagallo. 

Anche l’esperienza conta, se non si ha mai vissuto con un pappagallo partire con una specie di grandi dimensioni e molto vocale potrebbe essere troppo da capire e gestire (specialmente in condominio!).

La storia è piena di pappagalli (basti vedere testimonianze in quadri antichi) regalati perché bellissimi, colorati, parlatori, tocco esotico in casa. Ma ora, con gli studi fatti, sappiamo che c’è di più di un piumaggio iridescente e la produzione di suoni conosciuti.

Il detto “non fare il pappagallo” non è corretto. E’ vero che apprendono facilmente a ripetere parole o suoni ma l’accezione del modo di dire è sempre stata negativa, quasi non sapessero cosa stanno dicendo. 

Ora è invece documentato scientificamente che non è così. Hanno processi cognitivi che un tempo si pensava appartenessero solo a uomini e primati. Imparano a usare parole apprese in diverse situazioni unendole abilmente in modo appropriato per comporre una frase di senso compiuto. Apprendono etichette diverse come colore, forma, materiale e conoscono anche il valore “0” ossia l’assenza di un oggetto o persona, anche per questo i loro legami sociali sono così intensi. 

Si sa, il pappagallo viene immaginato alloggiato in una gabbia, con le sue ciotoline, posatoi natural living e abbeveratoi, questo è un buon posto (se la gabbia è ampia) dove restare nel caso in cui non ci sia nessuno in casa, ma non basta per una vita appagante. La loro socialità li predispone a essere parte della famiglia e la vita in famiglia si condivide anche nei momenti di festa. Capita di doverli tenere separati da noi, durante il periodo festivo, quando invece avremo più tempo da dedicargli, per paura che si aggrappino alle luci natalizie, che facciamo cadere gli addobbi di vetro, rosicchino le parti in legno… Perché allora non allestire per Natale una casa in cui i pappagalli possano divertirsi e gioire insieme senza pericoli?
 
Vi dò alcune idee creative. Comprate qualche Anello in corda, una Torre in corda Natural Living, Noci di cocco con corda, raccogliete dei rami di pino, pigne, rami di rosa canina, melograni, rami di querce, bacche di piracanta, fate seccare fette di arance e limone e con tutto questo materiale decorativo (adatto ai pappagalli perché possono sgranocchiarlo e mangiarlo) addobbate l’anello in corda come una ghirlanda, la Torre Natural Living come un albero di natale e le noci di cocco come porta rami, infilandole nei fori. Per aiutare a legare le varie parti potete utilizzare cordino in spago (tipo quello da cucina). 

Tutte queste nuove creazioni possono essere appese fuori gabbia o in giro per la casa (un’accortezza: fate conoscere i giochi e materiali nuovi gradualmente, uno alla volta). Quante volte mi è capitato di non vedere più i miei pappagalli durante il periodo Natalizio e scovarli tra i rami dell’albero! Nessun problema, perché l’albero è senza luci ma addobbato con “pendenti speciali” come palle in vimini Natural living, gioco in legno con frange in cuoio, giochi in legno colorati, giochi naturali con corda in sisal, ossi di seppia… e ancora frutti essiccati e tante bacche di goji, piracanta, bacche di gelso e una stella di legno in cima.
Quale miglior modo di condividere appieno i giorni di vacanza?!

Dott.ssa Sara Mainardi
www.abctraining.it